Quando, come e perché usiamo un capo per un periodo per poi sostituirlo con modelli completamente diversi? Cos’è che ci spinge a seguire la moda?
Differenze tra moda e tradizione
Differenze tra moda e tradizione
Qualcuno diceva
“il vestito tradizionale è l’opposto della moda”, in effetti la caratteristica
dell’abbigliamento popolare (come quello militare) è la sua staticità nel tempo, che lo rende simbolo di un determinato gruppo
sociale; pensandoci bene, l’abito tradizionale separa un gruppo da
un altro e indica il senso di appartenenza a una società, è “rigido” per
cui ogni grado sociale indossa un vestito diverso in base alla propria appartenenza al
gruppo. All’opposto la
moda è un processo che indica cambiamento e si articola in tre fasi:
- Introduzione (variazione culturale)
- Accettazione
- Superamento (tramite una nuova tendenza)
Ciò
significa che la moda non può esistere in una collettività statica e che la
società contemporanea, sempre in continuo mutamento, si ciba di novità.
Le prime vere
“tendenze” si ebbero con le rivoluzioni del 1848 in cui la borghesia azzerò le
differenze tra classi sociali grazie al proprio potere economico e politico.
Sempre in epoca industriale si sviluppò la produzione meccanica che promosse la
produzione seriale e la diminuzione del pregio e dei costi dei capi d’abbigliamento;
Inoltre l’evoluzione dei mezzi di trasporto contribuì al dilagare delle
tendenze.
Facendo un balzo in avanti, nel 1963 Mary
Quant creò la mini gonna che divenne il simbolo universale dell’emancipazione femminile. La moda infatti è
sempre espressione della società che la crea e con l’avvento della televisione,
riviste specializzate e oggi internet, la diffusione delle tendenze è globale e
rapidissima. Un teenager di New York veste come i suoi coetanei di Shangai,
Budapest e Toronto, e probabilmente tutti e tre si ispirano allo stesso modello
culturale. A “dettar legge” sono
per lo più artisti, musicisti e stilisti di successo che lanciano la moda di
oggi, domani destinata a cambiare, e che, almeno per quest'anno, porteremo dentro i nostri armadi!
“Nulla è pericoloso quanto l’essere troppo
moderni, si rischia improvvisamente di diventare fuori moda”
(Oscar Wilde)


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