Negli anni 70' Debbie Harry, cantante dei Blondie, era una delle donne più cool del mondo della musica. I suoi caschetti biondo platino, zigomi sempre in evidenza e mille strati di Phard (oggi lo chiamano Blush!), come il suo infinito gusto nel vestire e l' attitudine da rock star, l'hanno resa una vera icona di stile.
Cresciuta in New Jersey arrivò a New York nella seconda metà degli anni 60' dove, per sbarcare il lunario, faceva la cameriera, la ballerina e la coniglietta di playboy. Assieme a Chris Stein formò i Blondie nel 1974; il nome della band fu scelto ispirandosi a come gli uomini la chiamavano quando camminava per strada.
Il suo stile era un vero remix di influenze di ogni tipo, dagli anni 60' al punk, passando per il glam. Nelle prime esibizioni della band si fece notare per le minigonne nere cortissime e i jeans strappati, ma con l'affinarsi del suono della band, cambiò man mano anche il suo stile, spostandosi più verso il glam punk, Debbie amava indossare vestiti con una spalla sola. La cantante non ha mai avuto paura di pensare "outside the box" ovvero fuori dagli schemi, mescolando liberamente i capi d' abbigliamento, inoltre tra le altre cose era anche bellissima, in un'intervista qualche anno fa ha dichiarato:
Il suo stile era un vero remix di influenze di ogni tipo, dagli anni 60' al punk, passando per il glam. Nelle prime esibizioni della band si fece notare per le minigonne nere cortissime e i jeans strappati, ma con l'affinarsi del suono della band, cambiò man mano anche il suo stile, spostandosi più verso il glam punk, Debbie amava indossare vestiti con una spalla sola. La cantante non ha mai avuto paura di pensare "outside the box" ovvero fuori dagli schemi, mescolando liberamente i capi d' abbigliamento, inoltre tra le altre cose era anche bellissima, in un'intervista qualche anno fa ha dichiarato:
"non facevo caso a come mi vestivo, ma come la band ha iniziato a farsi conoscere il manager e altre persone iniziarono a dirmi cosa dovevo indossare, a me non importava un granché, così la Debbie meglio vestita che conoscete non è stata esclusivamente farina del mio sacco"
La sua bella voce e l'attitudine un po' sopra le righe hanno contribuito a renderla una vera icona di stile, una versione punk di Marylin Monroe, con la sua pelle di porcellana, labbra lucenti e vestiti da paura, insomma una vera icona di stile.


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