Stamattina ho aperto gli occhi pensando intensamente a Georg Simmel, così sono uscita rapidamente di casa, ho comprato un paio di baci dama, mi son bevuta un caffè e ho inizato a ragionare su cosa avrei scritto. Purtroppo i libri di Georg sono a casa di mia madre, quindi mi sono accontentata del web e delle mie amorevoli reminiscenze.
Quando qualche anno fa mi documentavo per la Tesi, il cui argomento è la moda del 1200, mi sono appassionata a un fenomeno sociale chiamato Trickle-down (goccia a goccia) di Georg Simmel, secondo cui tutti gli avvenimenti sociali (dalla moda all'aumento delle tasse) avvengono con la tecnica del contagocce. Questa strategia di ammaliamento della società DI CUI NOI SIAMO VITTIME diffonde certamente i fenomeni sociali della moda e del costume MA ANCHE i raggiri economici inferti alla popolazione. Il risultato alla fine di questo giochino è tremendo, quando si giunge alla CONSAPEVOLEZZA e le carte son scoperte, la situazione del raggiro sembra irreparabile e insostenibile. Inoltre la massificazione del pensiero e degli atteggiamenti tende a spersonalizzare gli individui rendendoli più omogeneamente controllabili.
Quando qualche anno fa mi documentavo per la Tesi, il cui argomento è la moda del 1200, mi sono appassionata a un fenomeno sociale chiamato Trickle-down (goccia a goccia) di Georg Simmel, secondo cui tutti gli avvenimenti sociali (dalla moda all'aumento delle tasse) avvengono con la tecnica del contagocce. Questa strategia di ammaliamento della società DI CUI NOI SIAMO VITTIME diffonde certamente i fenomeni sociali della moda e del costume MA ANCHE i raggiri economici inferti alla popolazione. Il risultato alla fine di questo giochino è tremendo, quando si giunge alla CONSAPEVOLEZZA e le carte son scoperte, la situazione del raggiro sembra irreparabile e insostenibile. Inoltre la massificazione del pensiero e degli atteggiamenti tende a spersonalizzare gli individui rendendoli più omogeneamente controllabili.
Occorre appena ricordare che le metropoli sono i veri palcoscenici di questa cultura che eccede e sovrasta ogni elemento personale. Qui, nelle costruzioni e nei luoghi di intrattenimento, nei miracoli e nel comfort di una tecnica che annulla le distanze, nelle formazioni della vita comunitaria e nelle istituzioni visibili dello Stato, si manifesta una pienezza dello spirito cristallizzato e fattosi impersonale così soverchiante che – per così dire – la personalità non può reggere il confronto. Da una parte la vita viene resa estremamente facile, poiché le si offrono da ogni parte stimoli, interessi, modi di riempire il tempo e la coscienza, che la prendono quasi in una corrente dove i movimenti autonomi del nuoto non sembrano neppure più necessari. Dall'altra, però, la vita è costituita sempre più di questi contenuti e rappresentazioni impersonali, che tendono a eliminare le colorazioni e le idiosincrasie più intimamente singolari; così l'elemento più personale, per salvarsi, deve dar prova di una singolarità e una particolarità estreme; deve esagerare per farsi sentire, anche da se stesso. (Georg Simmel da La metropoli e la vita dello spirito)
Lo stesso avviene nella moda, quando un abito all'ultimo grido arriva nel vostro armadio, sappiate che è già superato da un pezzo, ciò significa che quando l'informazione, così come un vestito, giunge nelle vostre mani questo è già obsoleto, superato, in vanzato stadio di.
Scrivo questa riflessione per due motivi, il primo è chiarire che TUTTI i fenomeni sociali, compresi quelli frivoli come la moda, sono cose importanti che descrivono un momento della nostra Storia, quando osservo le persone per strada o le pop star in Tv io mi domando sempre cosa stiano rappresentando, non in quanto individui ma in quanto società. Mi spiego meglio, guardiamo al passato, agli abiti tradizionali, alla minigonna ai colletti arrotondati e a quelli a punta. Oggi sono esempi lampanti di un modo di vivere di una data epoca. In tutto questo alcune personalità, pensiamo a Madonna, sono riuscite, anche attraverso l'abbigliamento a modificare la cultura POPolare.
La moda è un modo di vivere, di pensare e di essere legato a un’epoca o a una società, ed è per sua stessa essenza effimera, passeggera, fuggevole. Georg Simmel
Il secondo motivo per cui scrivo questo pensiero è che questa stanchezza e arrendevolezza generale, questo scoprire il danno e la beffa con largo ritardo è parte di un gioco a carte la cui posta in gioco è davvero troppo alta, siamo inconsapevoli, stanchi, ci cascano le braccia. Come mai? Eppure solo 40 anni fa la gente sbraitava in piazza e otteneva risultati, cos'è cambiato? Ma la società naturalmente, il consumo e i bisogni che non sono reali. L'obsolescenza rapida delle cose, la caducità e sfaldamento dei sentimenti sempre meno autentici. Tutto questo è un disegno di cui noi siamo solo fumetti.
Cosa possiamo fare per invertire questa cosa?
Ovviamente non ho le soluzioni in mano ma per quel poco che ho letto e studiato l'Arte è sempre stata la più importante forma di cambiamento. Quindi cerchiamo di essere creativi e di amare le cose che facciamo perchè il mondo ha bisogno di persone che amino ciò che fanno. Solo l'interesse reale per le cose che ci stanno a cuore, la dedizione, la pazienza e il coraggio di esprimere noi stessi come individui, promuovendo l'unicità e non l'omologazione possono a mio avviso risvegliare i nostri sensi assopiti.

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